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Perché parlare di nutrizione per la donna o al femminile?

Perché l’universo femminile è un mondo variegato e ricco, fragile e forte allo stesso tempo, che ciclicamente alterna emozioni e esigenze, un mondo da cui ha origine la vita. In questa ricchezza di colori ed emozioni la donna può anche manifestare delle fragilità che si possono presentare ciclicamente o altre volte cronicamente da problemi, quadri sintomatologici e/o patologici che non permettono di vivere serenamente con sé o con gli altri. In questa sezione voglio dare una breve descrizione di questo variegato universo.

 Quali sono gli ormoni femminili

ormoni femminiliGli ormoni sono i mediatori più importanti nel corpo degli esseri viventi, mediatori e regolatori delle principali funzioni biologiche, e nella donna in particolar modo regolano tutte le attività, l’aspetto fisico e le sensazioni, l’umore e lo stimolo della fame. A differenza dell’uomo in cui la produzione ormonale è più statile, nella donna gli ormoni hanno un andamento ciclico, in particola modo estrogenici, progestinici, LH FSH.

La donna dal periodo del menarca presenta un “ciclo” che mediamente dura 28 giorni, ma che può variare dai 25 ai 35 giorni. Nel caso che la durata sia superiore o minore rispetto a queste durate possono presentare con alta probabilità qualche disequilibrio endocrino.

La produzione degli steroidi sessuali femminili, come si può ben notare dalla differisce nelle varie fasi del ciclo mestruale. Durante la fase follicolare vengono prodotti gli estrogeni, in massima parte estradiolo.

Nel corso della fase luteale, la biosintesi è prevalentemente rivolta alla produzione di progesterone e solamente una piccola frazione di questo ormone è convertita ad estrogeni.

Gli estrogeni e il progesterone nella donna hanno come organi bersaglio comuni l’apparato riproduttivo, la vescica, l’uretra e le mammelle, che presentano sulle cellule dei propri tessuti dei recettori specifici per gli estrogeni.

Effetti degli estrogenieffetti ormoni

Gli estrogeni determinano la differenziazione del corpo in senso femminile.

I loro effetti si esplicano sullo sviluppo e la funzione dei caratteri sessuali primari (sviluppo di: ovaie, utero, vagina, vulva) e secondari (crescita delle mammelle, distribuzione dei peli, voce, statura, ossatura, funzionamento del cervello).

Sull’apparato sessuale gli estrogeni determinano un effetto proliferativo, cioè stimolano la crescita e il funzionamento delle cellule.

Gli estrogeni influiscono anche sulla cute e sugli annessi cutanei (peli, capelli, ghiandole sudoripare e sebacee, ecc.), ossa e vasi sanguigni.

Effetti del progesterone

Il progesterone è un ormone che promuove la differenziazione tissutale e influenzando la funzione della cellula stessa. Quasi tutti gli effetti biologici del progesterone necessitano della presenza o dell’azione preventiva degli estrogeni. Gli estrogeni sono, infatti, in grado di indurre la sintesi e l’aumento di recettori per il progesterone. In queste condizioni il progesterone esplica, azioni antiestrogeniche e effetti propri a livello di ciascun tessuto bersaglio. Ne fanno parte alcuni organi del sistema nervoso centrale (ipotalamo) e del sistema endocrino (ipofisi) e quelli dell’apparato genitale (ovaie, tube, utero, vagina e mammella).

Fasi del Ciclo

Durante il ciclo possiamo distinguere diverse fasi:

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  • Fase follicolare o fase estrogenica. Va dall’ultimo giorno di mestruo fino al giorno pre-ovulatorio. È una fase che come indica il nome è una fase di creazione della maturazione del follicolo, governata dalla secrezione di elevate quantità di estrogeni.
  • Fase ovulatoria, ovvero la fase in cui avviene la vera e propria ovulazione e ha una durata variabile dai 2 ai 5 giorni in cui una donna è fertile. L’ovulazione avviene in un singolo giorno (se consideriamo la durata media del ciclo di 28 giorni, cade mediamente nel 14esimo giorni. Questa fase è caratterizzata dal picco degli ormoni LH.
  • Fase luteinica o fase progestinica. Va dal giorno post-ovulatorio fino alla comparsa delle mestruazioni. Questa fase è caratterizzata dal picco degli ormoni FSH.
  • Fase mestruale, i giorni di mestruo vero e proprio.

Fase mestruale

La prima fase del ciclo è quella detta “mestruale” in cui avvengono le mestruazioni. In questa fase si ha un forte calo degli ormoni FSH, LH Estrogeni e Progestinici

Questa fase non dura di solito oltre i 7 giorni. In questa fase si verificano perdite di sangue, dovute al distacco dell’endometrio ossia della membrana superficiale dell’utero. L’endometrio entra in necrosi, lasciando esposte le vene e le arterie e questo determina la perdita di sangue dalla vagina. All’interno della fase iniziano a crescere alcuni follicoli all’interno dell’utero. La perdita media di sangue durante le mestruazioni è tra i 10 e gli 80 ml ed è dovuta alla presenza di un enzima chiamato plasmina, contenuto nell'endometrio, ce tende ad inibire la coagulazione del sangue. A causa di questa perdita di sangue, le donne hanno un maggiore fabbisogno di ferro rispetto agli uomini.

Molte donne hanno avuto esperienza di crampi uterini, altrimenti chiamati dismenorrea, durante questo periodo.

È un periodo caratterizzato da una forte perdita di liquidi di ferro, e Sali minerali e vitamine, con scompensi ormonali anche insulinici

Fase follicolare o estrogenica

Nella fase follicolare del ciclo ovarico l'ipofisi rilascia quantità modeste di FSH e di LH in risposta alle stimolazioni provenienti dall'ipotalamo; in questa fase le cellule del follicolo immaturo dispongono di recettori per l'ormone FSH ma non per quelli per l'ormone LH. Le molecole di FSH inducono l'accrescimento da cinque a sette follicoli ovarici e le cellule di tale struttura in sviluppo producono estrogeni.

Questi follicoli, che sono stati cresciuti per la gran parte dell'anno in un processo noto come follicologenesi, competono con tutti gli altri per il dominio. Il follicolo più grande secerne inibina che serve a fermare i follicoli sopprimendo la produzione di FSH. Questo follicolo dominante continua a crescere, forma un rigonfiamento vicino alla superficie dell'ovaia, e diventa presto competente per l'ovulazione. Una bassa concentrazione di estrogeni da parte del follicolo mantiene la secrezione di gonadotropine ipofisarie (FSH, LH) a livelli parimenti modesti attraverso un meccanismo di feedback negativo.

Fase ovulatoria

Tra il termine della fase follicolare e l’inizio dell’ovulazione la secrezione di estrogeni da parte del follicolo in sviluppo cresce rapidamente. Gli estrogeni iniziano la formazione di un nuovo strato di endometrio nell'utero. La maturazione del follicolo lo porta a disporre di recettori per l'ormone LH e può rispondere a questa molecola segnale che determina nel follicolo stesso la definitiva maturazione; l'ovulazione si verifica circa 24 ore dopo la comparsa del picco di LH.

Quando il follicolo è maturato, secerne abbastanza estradiolo da portare al rilascio dell'ormone luteinizzante (LH). In un ciclo medio questo rilascio di LH avviene intorno al dodicesimo giorno e può durare 48 ore. Il rilascio di LH fa maturare l'ovulo e indebolisce la parete del follicolo ovarico. Questo processo porta all'ovulazione. L’ovulazione avviene in modo alternato da una delle due ovaie. Le tube di Falloppio devono catturare l'ovulo e fornire il posto per la fecondazione. Un caratteristico muco chiaro e filante viene secreto dalla cervice, pronta ad accettare lo sperma.

Fase progestinica o luteale

Dopo l’ovulazione la presena di alti picchi di LH determinano la formazione del corpo luteo. Questo corpo produrrà progesterone ed estrogeni per approssimativamente due settimane. Il progesterone gioca un ruolo chiave nel convertire l'endometrio proliferativo in un rivestimento accogliente per un eventuale impianto e per le prime fasi della gravidanza.

Esso innalza anche la temperatura corporea da un quarto a mezzo grado centigrado, perciò le donne che misurano la temperatura giornalmente possono accorgersi che sono nella fase lutea.

L'ovulo, se sarà stato fecondato, viaggerà come blastula attraverso le tube di Falloppio fino alla cavità uterina e si impianterà 6 o 12 giorni dopo l'ovulazione. Poco dopo l'impianto, l'embrione segnalerà la propria esistenza al sistema materno. Un segnale precoce viene dato dalla gonadotropina corionica (HCG), ormone che si può misurare con un test di gravidanza. Esso ha un ruolo importante nel mantenere il corpo luteo "vivo" e capace di produrre ancora progesterone. Senza gravidanza (e quindi senza HCG) il corpo luteo scompare, e il livello di progesterone crolla. Ciò determina l'inizio di un nuovo ciclo mestruale.

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