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Guggul: utilizzi, proprietà e benefici

Guggul: utilizzi, proprietà e benefici

Cos’è il guggul e a cosa serve: tutti i dettagli

Per il nostro approfondimento di oggi vi consigliamo di prendere tanta acqua, cappellini e un po’ di crema solare. La pianta che andiamo infatti ad analizzare oggi ama particolarmente le aree desertiche o semidesertiche, dove il sole dunque batte forte e teoricamente sono pochi gli esseri viventi in grado di sopravvivere.

Tra questi pochissimi esseri viventi c’è il Guggul. Niente paura, non parliamo di strani mostri del deserto, ma di una semplice pianta dall’aspetto cespuglioso o al massimo di albero, che però non supera in altezza i due metri massimi. Questa pianta probabilmente non vi dirà nulla ad un primo impatto, ma tutto cambia quando si spiega che da questa viene estratta un’oleoresina denominata mirra.

Durante il periodo natalizio tutti noi sentiamo parlare dei famosi Re Magi, saggi astrologi che seguendo le stelle arrivano alla culla del neonato Gesù portandogli in dono: oro, incenso e proprio la mirra. Questa bella storia però ha spesso fatto nascere in noi la domanda: ma cos’è la mirra? E ai più curiosi sarà anche venuto in mente di chiedersi: a cosa serve la mirra?

Ebbene in questo articolo di approfondimento, come nostro solito, ci occuperemo proprio di questo, ovvero di studiare le proprietà del guggul e dunque della mirra. Vedremo quali possono essere i benefici del guggul sul nostro organismo così prezioso e infine ci soffermeremo sulle possibili controindicazioni in un utilizzo incauto.

Storia e origini dell’utilizzo del guggul

Ovviamente una pianta così storica e così utilizzata non può non avere un breve approfondimento storico dietro il suo utilizzo. Come sempre facciamo notare infatti, riuscire a scendere nella storia dietro l’uso di una pianta è sempre importante a scoprire come la nostra cultura sia già ricca di soluzioni ai problemi fisici e non solo.

La storia ovviamente del guggul segue di pari passo quella della mirra, ovvero la resina che viene estratta dalla sua corteccia. Il suo uso è citato in molti miti e leggende, a partire da quella ben nota dei re Magi, sino a quella del semidio indiano che lo usava per impomatarsi i capelli.

Oltre allo scopo estetico, il guggul e i suoi estratti erano usati spesso in miscela con il vino. Nel vangelo secondo Marco ad esempio il vino mescolato con la mirra in polvere venne offerto a Gesù prima della crocifissione, ma lo stesso facevano anche i Greci.

Infine la mirra sembrava avere varie applicazioni in ambito medico, non a caso la medicina tradizionale indiana, anche nota come medicina ayurvedica, vede un ampio utilizzo di questa sostanza per varie proprietà e benefici che analizzeremo a breve.

Proprietà e benefici del guggul

Abbiamo visto come le proprietà del guggul fossero già note in antichità e come il suo estratto potesse trovare applicazioni in vari ambiti, da quello cosmetico a quello medico. Ora però ci soffermiamo nel dettaglio dei benefici del guggul per comprendere come la sua resina possa aiutare il nostro organismo nella nostra vita quotidiana. Tra le proprietà del guggul abbiamo dunque:

  • Attività antinfiammatoria. Tra i primi benefici del guggul non possiamo non menzionare la sua azione antinfiammatoria sul nostro corpo. L’uso dei suoi estratti sembrerebbe essere utile a prevenire e ridurre i sintomi dell’infiammazioni nel nostro corpo, caratterizzate da: calore, gonfiore, rossore, prurito e fastidio.
  • Azione antireumatica. Proseguendo tra i benefici del guggul e dei suoi estratti arriviamo anche alla sua azione antireumatica. Con questo termine si indica un’attività che previene e riduce i dolori di natura reumatica che possono colpire: muscoli, ossa e articolazioni. Questi indolenzimenti spesso transitori possono causare molti problemi e fastidi, per cui ricorrere alla proprietà del guggul potrà essere un aiuto importante.
  • Attività ipocolesterolemizzanti e ipolipidemizzanti. Concludiamo il nostro percorso di analisi delle proprietà del guggul terminando su due delle attività più interessanti e ancora non ben spiegate dagli studi disponibili ad oggi. L’estratto del guggul infatti avrebbe il potere di abbassare i livelli di lipidi del sangue, ovvero dei grassi. Questo potrebbe essere dovuto a un’azione di “sequestro” di lipidi a livello intestinale, ma tuttavia resta ancora aperto il dibattito a riguardo.

Alla luce di questi benefici del guggul e dei suoi estratti, non è raro o comunque non sorprende che questa pianta rientri tra gli ingredienti di molti integratori alimentari, proprio per via delle sue interessanti proprietà.

Guggul nella medicina popolare e nell’omeopatia

Come di consueto dedichiamo un momento di analisi anche allo studio delle applicazioni delle proprietà del guggul in ambito tradizione e popolare. Come già accennavamo nel nostro approfondimento storico, il guggul è ampiamente utilizzato nell’ambito della medicina popolare e tradizionale indiana, nota come medicina ayurvedica.

In questo ambito le proprietà ascritte alla pianta non variano molto da quelle ufficialmente riconosciute dalla comunità scientifica. Il guggul trova dunque impiego nella lotta contro i processi infiammatori, date le sue proprietà antinfiammatorie, ma anche contro i dolori reumatici per via del suo effetto antireumatico.

Inoltre i benefici del guggul abbracciano anche i problemi asmatici, grazie alla sua azione antiasmatica.

Nella medicina omeopatica invece, il guggul non ha ancora trovato utilizzo o comunque in nessun preparato degno di rilievo.

Guggul: effetti collaterali e controindicazioni

Arriviamo dunque al termine del nostro approfondimento sul mondo delle proprietà del guggul e dei suoi preziosi estratti. Come di consueto ora ci soffermiamo sui possibili effetti collaterali e le possibili controindicazioni all’assunzione di integratori a base di guggul.

Il suo utilizzo è ovviamente da evitare assolutamente in caso di allergie o ipersensibilità note a uno o più elementi presenti nel guggul. Inoltre alcuni componenti presenti potrebbero creare problemi a pazienti con problemi di tipo epatico, dunque al fegato, o intestinali, per cui si sconsiglia l’assunzione.

In caso di assunzione di farmaci tiroidei inoltre, il guggul potrebbe interferire con la loro efficacia effettiva, per cui è meglio evitare la somministrazione contemporanea dei due elementi.

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