nutrizionista Bologna, diete personalizzate, dieta, diet coach

Nutrizionista Bologna, Nutrizionista Sportivo e Clinico, Diete Personalizzate  -   391/4973965 - info@drneri.it

Via MARCONI n°9 e via EMILIA PONENTE 129/D

Cosa è Dieta chetogenica?

Per dieta chetogenica si intente un tipo di dieta che con l’obiettivo di indurre uno stato di chetosi. Ciò che caratterizza le varie forme di queste tipologie di diete è la carenza di fonti glucidiche sia che semplici che complesse, favorendo al posto dei glucidi i lipidi e le proteine. All’interno della definizione di dieta chetogenica, sono racchiuse parecchie tipologie di stili alimentari, che verranno spiegati singolarmente.

Su quali principi di basa la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è una strategia nutrizionale basata sulla riduzione dei carboidrati alimentari, che “obbliga” l'organismo ad un processo di neoglucogenesi, ovvero alla conversione di proteine e lipidi in glucidi (in modalità meno efficiente rispetto all’amido presente nel mondo vegetale) e in parte a convertire i lipidi endogeni od esogeni in un’altra forma di metabolita che il corpo che la maggior parte delle cellule e dei tessuti sono in grado di impiegare come fonte di energia. Fanno eccezione a queste cellule quelle cardiache ed alcune cellule del cervello che utilizzano comunque glucosio come fonte energetica. A differenza dei lipidi i chetoni o corpi chetonici, sono in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e quindi portare nutrimento al cervello. La quota di glucosio giornaliero che si è dimostrata necessaria per le funzioni dell’organismo (in un uomo adulto di peso medio) è di circa 120 grammi. Di morma la quota glucidica prvista per le diete chetogeniche è inferiore a questo valore, per consentire lo switch metabolico

Punto comune di qualsiasi dieta chetogenica è i basso o bassissimo contenuto di glucidi e quote che sono molto variabili in proteine e lipidi.

Cosa mangiare nella dieta chetogenica?

La prima cosa è utilizzare alimenti che non sono glucidici e quindi evitare accuratamente quegli alimenti che contengono per definizione questo macronutriente (pane, oasta, cereali, frutta…) , preferendo cibi proteici e lipidici come

  • carne bianca bianca e rossa
  • pesce
  • uova, latte e latticini,
  • semi oleosi, olio,
  • verdure
  • tisane e caffè

Non sono ammessi:

  • pasta, pane e cereali
  • legumi, patate e tuberi
  • zuccheri semplici
  • frutta
  • bibite dolci

per quanto riguarda la percentuale dei macronutrienti sono molto variabili soprattutto il rapporto tra le singole tipologie di dieta, ma la percentuale di carboidrati si attesata ad una percentuale attorno al 10%

La dieta Chetogenica è una Dieta Iperproteica?

Una delle prime diete Chetogeniche dell’età moderna è la dieta ideata dal medico Atkins pensata per una predita di peso del paziente in forte sovrappeso prima di affrontare un intervento chirurgico. L Dieta Atkins era una dieta priva di qualsiasi fonte glucidica eccezion fatta di verdure e latte e latticini ma era estremamente ricca in grassi animali come burro, uova, carni e pesci grassi. La quota di grassi era molto elevata, così come le proteine, in modo da renderla iperproteica e iperlipidica. Altre forme di diete possono essere considerate iperproteiche: la Famosa Dieta Dukan, in cui l’assunzione di proteine è incontrollata e completamente libera, ma è molto controllato l’apporto lipidico e zuccherino, la Dieta Lemme, in cui le proteine sono incontrollate (da 100 grammi a 10 Kg..) e pressoché assente qualsiasi forma vegetale, eccezion fatta che il mattino entro le 9, alle diete propriamente definite VLCDK ed altre ancora. Esistono poi diete chetogeniche che sono Isoproteiche, ovvero che utilizzano una equa quota di proteine indispensabili per evitare il catabolismo proteico come ad esempio la Dieta Oloproteica e la DIeta Blackburn, la Dieta Sdm o similari.

Come verificare la presenza di uno stato di chetosi?

Esistono dei kit per l’analisi del contenuto urinario dei chetoni, che permettono di indicare se nell’organismo è attivo o meno questa tipologia di metabolismo (es Ketur test). Ci sono inoltre dei segni distintivi a livello fisico che ben ci fanno comprendere se si è in chetosi:

  • L’aumento della minzione e della diuresi, in funzione della presenza di corpi chetonici,
  • diminuzione dell’appetito, sia per i corpi chetonici che per le proteine, entrambe con funzioni anoressicizzanti
  • l’alito con il caratteristico odore di acetone
  • la sete presente per l’elevata necessità di diuresi

Cosa sono i corpi chetonici?

I chetoni, o corpi chetonici sono vengono prodotti dall’organismo a causa dell’elevata presenza di un prodotto intermedio della beta-osidazione dei grassi (il principale metodo di utilizzo degli acidi grassi da parte del nostro organismo), cioè l’acetil CoA. In assenza o carenza di glucosio, necessario per la combustione completa degli acidi grassi, due molecole di acetile presente nell’AcetilCoA vengono unite a formare acetoacetato e tutti gli altri corpi chetonici acetone e beta idrossi butirrato.

Come vengono utilizzati i chetoni?

I corpi chetonici entrano una volta entrate nelle cellule possono essere utilizzati come fomte di energia. I corpi chetonici sono in grado di attraversare velocemente a differenza dei lipidi la barriera emato encefalica. Il processo che avviene per i chetoni nelle cellule muscolari e nervose (anche se non completamete in queste) è l’ossidazione per la produzione di ATP. L’energia verrà prodotta con minore efficienza rispetto a quella del glucosio.

Come vengono eliminati i corpi chetonici?

L’elevata concentrazione di chetoni nel sangue non verrà completamente utilizzata per funzioni energetiche; infatti una buona percentuale di questi metaboliti verrà escreta attraverso le urine e attraverso lo scambio gassoso durante l’espirazione

È vero che le Diete chetogeniche fanno dimagrire velocemente?

Questa affermazione non è del tutto vera. In questo tipo di stile alimentare la fonte principale di combustibile sono i lipidi, sostenuti dalla fonte proteica per sostenere la quota di glucidi necessari. Se correttamente seguita e bilanciata consente di dimagrire in modo relativamente veloce, con perdite di peso che partono da 4 a 12 kili mese a seconda dei metabolismi e delle condizioni iniziali. In questo ovviamente hanno notevole influenza anche se la persona ha seguito per molto tempo diete restrittive, ipocaloriche. Per dimagrire in questo regime alimentare. Nel primo periodo si assiste, in soggetti non sottoposti a diete pregresse, ad un calo di peso consistente il primo. Il dimagrimento spesso tende ad assestarsi già dal secondo mese, perché vengono commessi errori.

E se la dieta chetogenica funziona solo pe un breve periodo? Quali errori stai commettendo?

Non sempre la dieta chetogenica porta ai risultati prospettati. Questo può essere dovuto ad una serie di cause. In primo luogo, se hai seguito tante diete, il tuo organismo si è adattato al periodo di forte restrizione calorica e quindi di emergenza imparando come far fronte all’ennesimo periodo di carestia. In questo caso consiglio di seguire un’alimentazione per ripristinare il metabolismo e l’assetto ormonale.

Inoltre, un eccesso di lipidi può causare un aumento di peso e non solo un calo di peso, attraverso vie differenti di quella dell’mTOR.

Quote eccessive di proteine possono determinare un aumento della glicemia a causa di una forte neoglucogenesi, e inibendo i processi di chetogenesi: il glucosio è sempre la forma preferita dal corpo per genere energia.

Allo stesso tempo se la quota di proteine è basso per un periodo prolungato dall’altro canto porta ad un consumo della propria massa muscolare e quindi oltre ad un calo di lipidi porta gradualmente la persona ad uno stato di depauperamento della massa muscolare. Un calo di massa muscolare porta a diminuire ulteriormente il metabolismo messo alla prova da un piano alimentare restrittivo

Quali sono i pro della dieta chetogenica

  • Il primo scopo a livelo medico per cui è stata impiegata è l’epilessia non curabile con i farmaci
  • Hanno un effetto assieme alle proteine anoressizzante
  • Si è visto che la dieta chetogenica consente di mantenere ad un livello basso ma costante la glicemia e l’insulinemia
  • Favorisce il consumo dei lipidi  pe rfinalità energetiche
  • Aumenta il consumo enrgetico
  • Migloira lo stato di Iperglicemia e resistenza insulinica
  • Favorisce il miglioramento di Diabete tipo 2
  • Favorisce il miglioramento della sindrome metabolica

Quali sono i contro della dieta chetogenica

I contro sono variabili in funzione della persona

  • stipsi,
  • sensazione di sete
  • diuresi elevata
  • maggiore difficoltà nel sonno
  • irritabilità
  • irritabilità, affaticamento soprattutto i primi due o tre giorni
  • ipotensione,
  • maggiore carico a livello renale e a livello epatico per processi enzimatici dovuti alla neoglucogenesi
  • crampi

A chi è sconsigliata una dieta chetogenica?

  • Donne gravide o in allattamento
  • Pazienti con problematiche epatiche ed in particolar modo renale
  • Soggetti malnutriti o con grasso corporeo molto basso
  • Soggetti sarcopenici

A chi è consigliata una dieta chetogenica?

  • A uomini  e donne in sovrappeso ma “sani”

Pazienti: con diabete tipo 2,

  • con sindrome metabolica, 
  • iperinsulinemia,
  • resistenza insulinica
  • Soggetti obesi

Nutrizionista

Nostri Servizi

Prenota un appuntamento al numero 391/4973965 oppure invia una mail a info@drneri.it

Studio Dottor Neri, P.I.03522951205, Iscrizione ordine Biologi:074611. Copyright Nutrizionista a Bologna© 2005-2020 Tutti i diritti riservati

Zoe Web SolutionsRealizzazione Sito Web e Posizionamento sui Motori di Ricerca powered by Zoe Web Agency - Friends